Descrizione
Che tipo di vino è
Il Nosiola di Pojer e Sandri è un vino bianco fermo del Trentino Alto Adige, ottenuto esclusivamente dall’omonimo vitigno Nosiola. Questa etichetta esprime l’essenza del Trentino e dei Vigneti delle Dolomiti, presentandosi con un profilo fresco, lineare e profondamente legato al territorio. Al naso svela un bouquet delicato, caratterizzato da chiari richiami di mela Golden e pesca bianca, accompagnati da sottili sfumature di menta e miele. Al palato è sapido e fragrante, sostenuto da un’acidità equilibrata che guida il sorso verso un finale persistente, contraddistinto dal tipico retrogusto di nocciola e da una leggera nota amarognola, preservata dall’affinamento in acciaio.
Da dove proviene
Le viti crescono a Faedo, in provincia di Trento, radicate nelle zone di Coveli Erti e Pra Grand. I vigneti si trovano ad altitudini comprese tra i 300 e i 550 metri, con esposizioni a ovest e sud-ovest che garantiscono una maturazione armoniosa dei grappoli. Il terroir è caratterizzato da suoli limoso-calcarei poco profondi su un substrato marnoso, situati in una fascia di transizione geologica tra rocce vulcaniche, arenarie e dolomie. Questa complessa matrice minerale, unita al clima collinare, conferisce al vino una spiccata sapidità, definendo un carattere asciutto e una struttura vibrante.
Come viene prodotto
La vinificazione in bianco inizia con il lavaggio dei grappoli e una pressatura in iperriduzione, in un ambiente privo di ossigeno che preserva gli antiossidanti naturali e i profumi varietali. Dopo il raffreddamento del mosto e una decantazione notturna, la fermentazione e il riposo avvengono in vasche di acciaio inox, con l’ausilio parziale di lieviti indigeni per garantire un profilo aromatico nitido. Questo meticoloso processo produttivo regala un calice fragrante, ideale per accompagnare piatti di pesce magro, molluschi, zuppe leggere e formaggi a pasta molle.
Storia e curiosità
La Nosiola di Pojer e Sandri racchiude la lunga eredità vitivinicola di una cantina profondamente radicata a Faedo. Questo raro vitigno autoctono trentino deve il suo affascinante nome al tipico finale amarognolo, che richiama la nocciola, o forse ai riflessi ambrati degli acini a piena maturazione. Per esaltare la purezza originaria del frutto, la cantina impiega un’innovativa vinificazione in iperriduzione, un metodo brevettato che, operando in totale assenza di ossigeno, preserva i profumi più sottili e i preziosi antiossidanti naturali senza alcuna aggiunta esterna.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1975
- Enologo: Mario Pojer
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 33
Faedo 1998: Iniziamo già a mostrare la nostra sete di innovazione: siamo fra i primi a livello nazionale a commerciare lo Chardonnay, fino ad allora praticamente sconosciuto.
Faedo 2002: Brevettiamo la vinificazione in riduzione e pressa con recupero d’azoto, che riduce drasticamente l’uso di solfiti. Successivamente iniziamo a lavare le uve attraverso la jacuzzi dell’uva.
L’arrivo di Marianna, Matteo, Fiamma, Elisa e Federico ha portato ulteriore linfa ed energia a questo sogno in cui passione ed innovazione sono la chiave di volta.
Faedo 2013: Nasce il progetto Zero Infinito: Zero trattamenti chimici in campagna, Zero solforosa, Zero lieviti commerciali, Zero chiarificanti, Zero filtrazioni, Zero antiossidanti. Scopri di più
| Nome | Pojer e Sandri Nosiola 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco green fermo |
| Classificazione | Vigneti delle Dolomiti IGT |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Nosiola |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Pojer e Sandri |
| Storia | e curiositàLa Nosiola di Pojer e Sandri racchiude la lunga eredità vitivinicola di una cantina profondamente radicata a Faedo. Questo raro vitigno autoctono trentino deve il suo affascinante nome al tipico finale amarognolo, che richiama la nocciola, o forse ai riflessi ambrati degli acini a piena maturazione. Per esaltare la purezza originaria del frutto, la cantina impiega un’innovativa vinificazione in iperriduzione, un metodo brevettato che, operando in totale assenza di ossigeno, preserva i profumi più sottili e i preziosi antiossidanti naturali senza alcuna aggiunta esterna. |
| Ubicazione | Faedo (Trentino-Alto Adige), località Coveli Erti e Pra Grand |
| Clima | Conoide del comune catastale di Faedo in località Coveli Erti: 300 m. s.l.m. con esposizione Sud – Ovest; località Pra Grand: 550 m. s.l.m. con esposizione Ovest. |
| Composizione del terreno | Suolo di tipo limoso-calcareo su base marnosa (conglomerato marnoso), tra rocce porfiriche vulcaniche e depositi di arenarie, siltiti, marne, calcari e dolomie; profondità 30–100 cm. |
| Sistema di allevamento | Pergoletta trentina aperta, Guyot |
| N. piante per ettaro | 6200-6500 |
| Resa per ettaro | 110 q/ha |
| Tecnica di produzione | Vinificazione in bianco: uve lavate (con soluzione all’1% di acido citrico) e pressate in atmosfera controllata/protetta in iperriduzione (assenza di ossigeno, con azoto e anidride carbonica); raffreddamento pre-fermentativo a 6 °C con decantazione notturna; fermentazione e affinamento in vasche di acciaio inox con uso parziale di lieviti indigeni. |
| Vinificazione | in bianco: uve lavate (con soluzione all’1% di acido citrico) e pressate in atmosfera controllata/protetta in iperriduzione (assenza di ossigeno, con azoto e anidride carbonica) per evitare l’uso di antiossidanti esogeni e preservare aromi e antiossidanti naturali; raffreddamento pre-fermentativo a 6 °C con decantazione notturna; fermentazione e affinamento in vasche di acciaio inox con uso parziale di lieviti indigeni. |
| Affinamento | Fermentazione e affinamento in vasche di acciaio inox |
| Allergeni | Contiene solfiti |

