Descrizione
Che tipo di vino è
Pojer e Sandri Metodo Classico Brut Rosé è un raffinato spumante rosato trentino, frutto di un armonioso blend tra il Pinot Nero e lo Chardonnay. Questo vino esprime appieno il carattere dei Vigneti delle Dolomiti, rivelando un profilo secco, fresco e dal sorso sapido. Elaborato secondo il Metodo Classico, sviluppa una struttura cremosa e vibrante, impreziosita da un perlage fine e persistente. Il bouquet aromatico è ampio e complesso, dominato da fragranti richiami di frutti rossi uniti a note di mandorla e nocciola, che sfumano in una chiusura delicatamente tostata.
Da dove proviene
Le uve maturano nell’area collinare dei Vigneti delle Dolomiti, in Trentino, a un’altitudine compresa tra i 450 e i 700 metri, tra i vigneti di Faedo e della località Valbona, a Cembra. I suoli di Faedo nascono dall’incontro tra una piattaforma porfirica vulcanica e depositi sedimentari composti da marne, calcari e dolomie. I terreni di Valbona sono invece caratterizzati da sabbie bruno scuro, ricche di scheletro e modellate dall’azione glaciale. Questa varietà geologica conferisce ai grappoli un’eccezionale vitalità, ponendo le basi per la naturale sapidità del vino.
Come viene prodotto
I vini base fermentano in piccole botti di rovere, con una parte che matura in recipienti precedentemente utilizzati per il distillato Divino. Dopo sei mesi di riposo sui lieviti con rimescolamenti settimanali, in primavera ha inizio la rifermentazione in bottiglia, come previsto dal Metodo Classico. La sboccatura avviene dopo un affinamento di 18-24 mesi, periodo fondamentale per definirne la struttura gustativa. Il dosaggio finale rispetta l’elegante stile Brut, regalando un sorso asciutto e una carbonazione vellutata e fine.
Storia e curiosità
Fondata a Faedo nel 1975, l’azienda Pojer e Sandri ha fatto la storia come pioniera dello Chardonnay in Italia. Sotto la guida dell’enologo Mario Pojer, la cantina unisce innovazione e tradizione, introducendo tecniche come il lavaggio delle uve e la pressatura in riduzione d’azoto per limitare l’uso di solfiti. L’impegno per la viticoltura biologica e sostenibile punta alla pura espressione del terroir con interventi minimi. Questo affascinante Brut Rosé, con etichetta impreziosita da un’opera di Albrecht Dürer, rappresenta l’eccellenza di famiglia.
Premi
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
06 - 08 °C
Longevità:
05 - 10 anni
- Anno di avviamento: 1975
- Enologo: Mario Pojer
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 33
Faedo 1998: Iniziamo già a mostrare la nostra sete di innovazione: siamo fra i primi a livello nazionale a commerciare lo Chardonnay, fino ad allora praticamente sconosciuto.
Faedo 2002: Brevettiamo la vinificazione in riduzione e pressa con recupero d’azoto, che riduce drasticamente l’uso di solfiti. Successivamente iniziamo a lavare le uve attraverso la jacuzzi dell’uva.
L’arrivo di Marianna, Matteo, Fiamma, Elisa e Federico ha portato ulteriore linfa ed energia a questo sogno in cui passione ed innovazione sono la chiave di volta.
Faedo 2013: Nasce il progetto Zero Infinito: Zero trattamenti chimici in campagna, Zero solforosa, Zero lieviti commerciali, Zero chiarificanti, Zero filtrazioni, Zero antiossidanti. Scopri di più
| Nome | Pojer e Sandri Metodo Classico Brut Rosè |
|---|---|
| Tipologia | Rosato green spumante metodo classico brut |
| Classificazione | VSQ |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.5% in volume |
| Vitigni | 50% Chardonnay, 50% Pinot Nero |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Pojer e Sandri |
| Storia | e curiositàFondata a Faedo nel 1975, l’azienda Pojer e Sandri ha fatto la storia come pioniera dello Chardonnay in Italia. Sotto la guida dell’enologo Mario Pojer, la cantina unisce innovazione e tradizione, introducendo tecniche come il lavaggio delle uve e la pressatura in riduzione d’azoto per limitare l’uso di solfiti. L’impegno per la viticoltura biologica e sostenibile punta alla pura espressione del terroir con interventi minimi. Questo affascinante Brut Rosé, con etichetta impreziosita da un’opera di Albrecht Dürer, rappresenta l’eccellenza di famiglia. |
| Ubicazione | Faedo (località Pianezzi), località Palai, Cembra (località Valbona) |
| Composizione del terreno | Faedo: tra la formazione permiana della piattaforma porfirica (roccia vulcanica) e i depositi werfeniani di arenarie, siltiti, marne, calcari e dolomie; suoli limoso‑calcarei su conglomerato marnoso, profondità 30–100 cm. Valbona: suoli sabbiosi bruno scuro, ricchi di scheletro, sviluppati su roccia porfirica di origine vulcanica. |
| Sistema di allevamento | Pergoletta trentina aperta (Faedo) e Guyot (Cembra) |
| N. piante per ettaro | 6000 viti/ha (Faedo); 6200 ceppi/ha (Cembra) |
| Periodo di fermentazione | Almeno 18–24 mesi sui lieviti |
| Tecnica di produzione | Metodo classico (seconda fermentazione in bottiglia) |
| Vinificazione | La fermentazione della base avviene in piccoli fusti di rovere; il Pinot Nero viene posto in fusti precedentemente usati per invecchiare il distillato "Divino". I vini base rimangono 6 mesi sui propri lieviti con rimescolamento settimanale ("effetto clessidra"); in primavera si procede alla rifermentazione in bottiglia (metodo classico). La sboccatura avviene dopo almeno 18–24 mesi sui lieviti. |
| Affinamento | I vini base riposano 6 mesi sui propri lieviti; la sboccatura avviene dopo almeno 18–24 mesi di permanenza sui lieviti. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

