Descrizione
Le tracce dell'utilizzo dei vitigni Sangiovese in Romagna si perdono nei tempi antichi ma una prima notizia scritta dell'esistenza del vino Sangiovese risale ad un antico atto notarile del 1672, ritrovato a Faenza, in Emilia Romagna, in cui una donna cedeva in affitto al parroco del paese una vigna: tre filari di Sangiovese. Si tratta quindi di un vitigno coltivato da lungo tempo in Romagna, e che ha visto il suo riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata nel 1967. La zona di produzione del Sangiovese comprende 55 comuni nelle province di Bologna, Forlì - Cesena, Ravenna e Rimini; queste zone sono accomunate dalla presenza di terreni argillosi e presentano alte percentuali di magnesio e tufo. Affinché un vino possa essere definito Romagna Sangiovese è necessario che sia ottenuto da uve Sangiovese di Romagna coltivate in questa area per almeno l'85%, il restante 15% può essere ricavato da altri vitigni a bacca nera provenienti dalla regione Emilia - Romagna. La cantina Noelia Ricci produce il Sangiovese nella proprietà di famiglia nella Valle dei Rabbi dagli anni '70.
Premi
Dettagli
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C.
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
Abbinamenti
- Anno di avviamento: 2013
- Enologo: Paolo Salvi
- Bottiglie prodotte: 58.000
- Ettari: 9
Tutto è iniziato nel 2008 quando mia madre decise di rilevare dai suoi fratelli la Pandolfa, una dimora storica del XVII sec, appartenuta alla nostra famiglia dal 1941, che si estende per 140 ettari tra vigneti, seminativi e bosco.
Nel 2010 ho deciso di intraprendere questa nuova avventura, mosso da una sfida personale e di territorio, con l’idea di valorizzare il Sangiovese a Predappio, una zona con un’antica vocazione per questo vitigno, di cui si ha testimonianza già dal XIV sec., che nel tempo si era persa.
Volevo fare il Sangiovese come lo faceva il mio bisnonno, scarico di colore, che quando lo bevi – diceva lui – devi vedere attraverso il bicchiere, un vino che nascesse dal rispetto della naturale inclinazione del territorio.
Ho scelto di valorizzare solo vitigni autoctoni, Sangiovese prima e Trebbiano poi, nella parte più alta dell’azienda, vigneti circondati da antichi alberi frangivento, terreni poveri, che danno basse rese, argillosi ma leggeri per la presenza di sabbie color ocra e ricchissimi di minerali sulfurei, tra i 200 e i 340 m s.l.m., che guardano verso il mare. Scopri di più
| Nome | Noelia Ricci Il Sangiovese Romagna Sangiovese Superiore 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Sangiovese di Romagna DOC |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 13.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Produttore | Noelia Ricci |
| Storia | IL SANGIOVESE è contraddistinto dall’immagine di una Vespa, l’insetto che più di ogni altro vive la vigna e che ne protegge la biodiversità. Un vino d’annata, veloce e pungente, dalla beva dissetante e spensierata di una volta. |
| Ubicazione | San Cristoforo - Predappio, Forlì |
| Clima | Altitudine: 250-300 m. s.l.m. |
| Composizione del terreno | Argille color ocra e marne calcaree. |
| N. piante per ettaro | 4500 |
| Resa per ettaro | 6700 kg. |
| Vendemmia | Seconda decade di settembre, raccolta mano, in cassette da 15 Kg. |
| Vinificazione | Le uve Sangiovese dei differenti cloni sono vinificate in vasche sperate. Fermentazione spontanea e macerazione in tini di acciaio a temperatura controllata. Il contatto del vino con le bucce dura mediamente 18 giorni; segue la fermentazione malo-lattica, nessuna chiarifica e filtrazione. |
| Affinamento | 70% in acciaio e 30% in cemento per 8 mesi e minimo 4 mesi in bottiglia. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

