Descrizione
Che tipo di vino è
Il Miché Frizzante Metodo Ancestrale di Michele Satta è un vivace vino rosato dal colore tenue, ottenuto da uve Sangiovese. Elaborato seguendo il metodo ancestrale, regala nel calice un perlage ricco e persistente. Il profilo olfattivo si apre con fragranti sentori di frutti rossi, dominati da fragola e ciliegia, accompagnati da lievi sfumature floreali e delicate note di pasticceria. Al palato rivela una struttura fresca e leggera, garantendo un assaggio scorrevole e di grande piacevolezza.
Da dove proviene
Questo rosato nasce a Bolgheri, un territorio della Toscana che Michele Satta interpreta con profonda dedizione. I vigneti costieri offrono condizioni ottimali per la piena espressione aromatica delle uve. La vendemmia manuale permette al Sangiovese di mantenere la vivace acidità ideale per la presa di spuma. Questa provenienza toscana restituisce un calice autentico, capace di esaltare il frutto e garantire un profilo snello ed elegante.
Come viene prodotto
La vinificazione ha inizio con la pressatura a grappolo intero e una decantazione statica a freddo. La fermentazione in acciaio viene interrotta per mantenere gli zuccheri necessari a innescare la naturale rifermentazione in bottiglia. Il vino matura poi per sei mesi sui propri lieviti e viene commercializzato senza sboccatura, conservando il caratteristico fondo naturale che ne arricchisce la beva e la struttura.
Storia e curiosità
Nato dalla dedizione di Michele Satta per il territorio di Bolgheri, questo vino vivace racconta una storia affascinante. Le uve di Sangiovese in purezza, un tempo destinate al diradamento estivo, vengono oggi raccolte a mano a fine agosto per dare vita a un autentico rosato metodo ancestrale. Dopo una delicata pressatura a grappolo intero e una parziale fermentazione in acciaio, il vino rifermenta naturalmente in bottiglia, affinando per sei mesi sui propri lieviti senza sboccatura. Ne deriva una bollicina artigianale incredibilmente fresca e godibile.
Note di degustazione
Perlage
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1983
- Enologo: Giacomo Satta
- Bottiglie prodotte: 150.000
- Ettari: 30
Imparo l’agricoltura a 360 gradi: imparo che la terra diventa dura quando soffia il vento, che ci sarà brutto tempo quando le rondini volano basse, imparo il ciclo della pianta, perché in certe zone del campo le piante stentano e in altre no, imparo che la cultura contadina è immenso patrimonio di unità con la natura e di paziente rispetto della realtà.
Decido sull’onda di una passione sconfinata di mettermi in proprio e prendo in affitto vecchie vigne e relativa vecchia cantina. Nell’83 la prima vendemmia e da quel giorno una storia che è cresciuta passo passo assieme alla storia di Bolgheri (anno di fondazione della DOC di Bolgheri è il 1984). Pianto la mia prima vigna nel 91 e poi acquisto i terreni che posso e che sento perfetti per far vino arrivando a produrre le mie bottiglie solo dalle uve da me piantate. Cresce in quegli anni l’esperienza non solo della terra ma anche della cultura del vino internazionale, e iniziano viaggi nel mondo che allargano conoscenze e confronti.
Mi affianca in questa avventura anche mia moglie Lucia che, insieme alla storia dell’Azienda, condivide con me la crescita di una bella e numerosa famiglia: nel tempo infatti sono nati 6 figli, cinque femmine ed un maschio.
Adesso due di loro, Giacomo e Benedetta, partecipano in prima persona curiosi ed appassionati: sulla strada della tradizione e lo sguardo rivolto al nuovo inizia il cammino della seconda generazione! Scopri di più
| Nome | Michele Satta Miche Frizzante Metodo Ancestrale |
|---|---|
| Tipologia | Rosato green spumante metodo ancestrale |
| Classificazione | VSQ |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 10.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sangiovese |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Michele Satta |
| Storia | e curiositàNato dalla dedizione di Michele Satta per il territorio di Bolgheri, questo vino vivace racconta una storia affascinante. Le uve di Sangiovese in purezza, un tempo destinate al diradamento estivo, vengono oggi raccolte a mano a fine agosto per dare vita a un autentico rosato metodo ancestrale. Dopo una delicata pressatura a grappolo intero e una parziale fermentazione in acciaio, il vino rifermenta naturalmente in bottiglia, affinando per sei mesi sui propri lieviti senza sboccatura. Ne deriva una bollicina artigianale incredibilmente fresca e godibile. |
| Ubicazione | Bolgheri, Toscana, Italia |
| Vendemmia | Terza settimana di agosto |
| Tecnica di produzione | Metodo ancestrale |
| Vinificazione | Uve raccolte a mano e pressate a grappolo intero; decantazione statica a 5 °C per alcuni giorni, sfecciatura e inoculo; fermentazione in tini d’acciaio interrotta con pochi grammi di zucchero residuo per consentire la rifermentazione in bottiglia; tappato a corona, senza sboccatura; sosta 6 mesi in bottiglia prima della vendita. |
| Affinamento | Sosta 6 mesi in bottiglia prima della messa in vendita. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

