Descrizione
Rosso biologico fermo dall'Umbria, 14,5% vol, prodotto da Lungarotti. 100% Sagrantino, un vino che incarna la storia e la tradizione di un territorio unico, Montefalco, e di una famiglia che da oltre 60 anni produce vini di eccellenza. Fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 28 giorni. Affinamento 12 mesi in barrique. Leggera filtrazione e sosta di 3 anni in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. Ampio e di grande complessità; esprime subito un bel ventaglio di frutti rossi (mirtillo e visciola) con eleganti note boisé (cacao, spezie dolci e china); profumi prolungati e molto armonici. Rosso rubino profondo e dalle tonalità violacee. Struttura potente, di bella concentrazione e fresco nel frutto; fragrante acidità e tannini fitti e maturi; persistente nel finale.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1962
- Enologo: Vincenzo Pepe (consulenti Christophe Ollivier e Lorenzo Landi)
- Bottiglie prodotte: 2.500.000
- Ettari: 250
| Nome | Lungarotti Sagrantino di Montefalco 2020 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Montefalco Sagrantino DOCG |
| Annata | 2020 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Sagrantino |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Lungarotti |
| Storia | Sagrantino è un vitigno autoctono umbro tra i più antichi, con caratteristiche di grande complessità polifenolica: un cavallo selvaggio che va conosciuto e domato con una corretta pratica viticola, in modo che possa parlare, come gli altri vini Lungarotti, un linguaggio armonico ed equilibrato. La leggenda narra che Federico II di Svevia sulla strada per Castel del Monte si fermò a cacciare nella zona di Montefalco con il suo falco, quando l’animale appartenente alla rara e pregiata razza Saccr si ammalò e fu curato con un medicamento a base del vino locale che da allora fu chiamato Sagrantino, dal nome del falco dell’imperatore. La DOC a Montefalco fu riconosciuta nel 1979 anche grazie all’opera di Giorgio Lungarotti. |
| Ubicazione | Torgiano (PG) |
| Composizione del terreno | Esposto a Sud-Ovest, sciolto con tessitura sabbiosa-argillosa, poco profondo e con sottosuolo calcareo. |
| Sistema di allevamento | Doppio cordone speronato. |
| N. piante per ettaro | 5.000 ceppi/Ha |
| Resa per ettaro | 50 q/Ha |
| Vendemmia | Ultima decade di Settembre. |
| Vinificazione | Fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 28 giorni. |
| Affinamento | 12 mesi in barrique. Leggera filtrazione e sosta di 3 anni in bottiglia prima di essere immesso sul mercato. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

