Descrizione
Che tipo di vino è
L’Acquagiusta Rosato di Tenuta La Badiola è un vino rosato fermo che esprime l’identità del territorio della Maremma Toscana. Ottenuto da uve Alicante, rivela una delicata tonalità buccia di cipolla matura. Il profilo olfattivo regala intensi profumi di piccoli frutti rossi, arricchiti da sentori speziati e balsamici tipici della macchia mediterranea. Al palato risulta vigoroso ed elegante, mostrando un ottimo equilibrio tra freschezza e struttura, per chiudere con una persistenza lunga e aromatica.
Da dove proviene
Questo rosato nasce in Maremma, nei pressi di Castiglione della Pescaia, in un’area un tempo occupata dal lago Prile. Le radici delle viti affondano nel Vigneto di Levante della tenuta, caratterizzato da terreni scuri capaci di trattenere il calore solare, favorendo la maturazione dei grappoli. La proprietà, fondata nell’Ottocento come azienda agricola del Granduca di Toscana, è immersa in un ambiente ad alta biodiversità. Il paesaggio circostante, dominato dalla macchia mediterranea, conferisce al vino un carattere autentico e territoriale.
Come viene prodotto
La produzione inizia ad agosto con una vendemmia manuale, volta a preservare l’integrità dei grappoli. In cantina, le uve intere subiscono una pressatura soffice a pressioni molto basse; questo processo limita l’estrazione del colore dalle bucce e trasferisce al mosto la migliore carica aromatica. Dopo una stabilizzazione statica a freddo, il vino riposa fino a febbraio. Prima di essere commercializzato, completa il suo percorso con un breve affinamento finale per armonizzare al meglio le proprie caratteristiche organolettiche.
Storia e curiosità
Nato in Maremma, dove un tempo sorgeva il lago Prile, l’Acquagiusta Rosato celebra la storica vocazione della Tenuta la Badiola. La tenuta è stata fondata a metà del diciannovesimo secolo come tenuta agricola del Granduca di Toscana.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
10 - 12 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Enologo: Daniele Orazzini
- Ettari: 36
I vigneti di Acquagiusta coprono trenta ettari, divisi in due vigne: abbiamo scelto di posizionare i nostri vigneti studiando l’esposizione delle piante agli elementi, in modo da ricreare le condizioni ideali di acqua, terra, sole e vento e di sfruttare il forte carattere del terreno.
Vogliamo che i nostri vini siano puri e sinceri: per questo lavoriamo rispettando al massimo i processi naturali, intervenendo il meno necessario. Così, valorizziamo le uve, manteniamo intatte le caratteristiche del territorio e creiamo un prodotto autentico.
Il nostro lavoro è fatto di tradizione e sperimentazione. Pur tenendo le basi nella tradizione vitivinicola toscana, il nostro stile è in evoluzione costante: solo valorizzando al massimo i frutti della terra possiamo produrre un vino che ne incarni lo spirito e il carattere. Scopri di più
| Nome | La Badiola Acquagiusta Rosato 2025 |
|---|---|
| Tipologia | Rosato fermo |
| Classificazione | Maremma Toscana DOC |
| Annata | 2025 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | 100% Alicante |
| Nazione | Italia |
| Regione | Toscana |
| Produttore | Tenuta la Badiola |
| Storia | e curiositàNato in Maremma, dove un tempo sorgeva il lago Prile, l’Acquagiusta Rosato celebra la storica vocazione della Tenuta la Badiola. La tenuta è stata fondata a metà del diciannovesimo secolo come tenuta agricola del Granduca di Toscana. |
| Ubicazione | Maremma, vicino a Castiglione della Pescaia, Toscana (Vigneto di Levante della Tenuta La Badiola) |
| Composizione del terreno | Terreni scuri che assorbono bene la luce solare, ideali per la maturazione delle varietà a bacca rossa. |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| N. piante per ettaro | 5.000 piante per ettaro |
| Resa per ettaro | 60 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Agosto |
| Tecnica di produzione | Vendemmia manuale; pressatura delle uve intere a bassissime pressioni (pressatura soffice); stabilizzazione statica a freddo |
| Vinificazione | Uve vendemmiate a mano e trasportate in piccole cassette di plastica; pressatura delle uve intere a bassissime pressioni per evitare l’estrazione di colore dalle bucce e preservare i composti aromatici; stabilizzazione statica a freddo; imbottigliamento a febbraio dell’anno successivo alla vendemmia; affinamento in bottiglia 1–2 mesi. |
| Affinamento | Imbottigliamento: febbraio dell’anno successivo alla vendemmia. in bottiglia: 1–2 mesi. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

