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Feudo Principi di Butera

Neroluce Brut

Bianco spumante metodo charmat brut

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Denominazione DOC Sicilia Nero d'Avola
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Area Sicilia (Italia)
Vitigni 100% Nero d'Avola
Affinamento Dopo un periodo di affinamento sui lieviti di circa 3-4 mesi, il vino base viene spumantizzato in autoclave (metodo charmat), dove sosta per altri 3 mesi, prima di essere imbottigliato.
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Descrizione

I profumi del Nero d’Avola, la Luce del del sole, la freschezza del Mediterraneo in un metodo charmat, che segna un nuovo traguardo della spumantistica siciliana di qualità. Neroluce è una bollicina, che svela un volto inedito del più nobile dei vitigni dell’Isola e conferma l’eccellenza del Nero d’Avola di Butera.

Premi

  • 2

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

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Note di degustazione

Perlage

Perlage

Perlage fine e persistente.

Profumo

Profumo

Sentori delicati di ciliegia, biancospino, sambuco e gelsomino.

Colore

Colore

Giallo paglierino con leggeri riflessi che vanno dal verdolino al platino.

Gusto

Sapore

Armonico, fine, persistente e cremoso.

Servire a:

06 - 08 °C

Longevità:

03 - 05 anni

Spumanti Metodo Charmat

Produttore
Feudo Principi di Butera
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1997
  • Enologo: Antonio Paolo Froio
  • Bottiglie prodotte: 800.000
  • Ettari: 180
La storia del Feudo Principi di Butera è profondamente legata alla nobiltà della storia millenaria della Sicilia, l’antica Trinacria, che per la sua posizione geografica è stata crocevia di tutte le civiltà del Mediterraneo.

Il nome Butera pare derivare dal Re Bute, il primo dei re dei Siculi, che con i Sicani e i coloni Greci abitarono anticamente questo eccezionale territorio strategico della Sicilia centro meridionale, al confine di tre civiltà.

Dall' 854 d.C. iniziò l’invasione dei Saraceni a cui seguì la cacciata nel 1089, per mano del normanno Ruggero d’Altavilla. Successivamente, la storia del Principato è stata caratterizzata dal susseguirsi di tre grandi casati: Santapau, Bracinforti,Lanza.
Dapprima i Santapau che dopo due secoli di dominio cedettero il Feudo ai Bracinforte, nobile famiglia di origine Piacentina.

Fu nel 1543 che il Re di Spagna Filippo II nominò Ambrogio Branciforte Principe di Butera, titolo che rimase fino al 1800 il riconoscimento più importante di tutta la Sicilia feudale.
La dinastia dei Bracinforte fu tra le più importanti nella storia siciliana, si stima che a cavallo del 1700 i loro averi e possedimenti raggiungessero un ammontare corrispondente a circa il 10 per cento del reddito dell’intera isola.

Ai Bracinforte seguirono i Lanza, con il matrimonio tra Stefania Bracinforte e Giuseppe Lanza.
Con questa unione si ricongiunsero in una sola casata decine di titoli nobiliari, centinaia di feudi, migliaia di ettari e una ricchezza sconfinata.
Nel 1895 a Nicolò, di Francesco, di Girolamo Lanza fu assegnato anche il titolo di Principe di Deliella.

Nel secolo scorso i Savoia costituirono il Principato Deliella, proprio sulle stesse terre che oggi rappresentano i confini del Feudo.

L'antico Baglio del Feudo Principi di Butera, completamente restaurato nel rispetto delle sue strutture secolari, è tornato a vivere e gli intensi colori ocra delle sue mura gareggiano con gli incredibili azzurri e verdi della terra di Sicilia che lo circondano.

La Famiglia Zonin ha assunto così anche il ruolo di “custode” del territorio, convinta di avere una precisa responsabilità per la salvaguardia e la valorizzazione delle peculiarità storiche, architettoniche e paesaggistiche siciliane.
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Piacevole aperitivo, ottimo con antipasti di pesce crudo, risotti di mare o di verdure, pesce alla griglia.

Antipasti
Pesce
Crostacei

Nome Feudo Principi di Butera Neroluce Brut
Tipologia Bianco spumante metodo charmat brut
Classificazione Sicilia DOC
Formato 0,75 l
Grado alcolico 12.0% in volume
Vitigni 100% Nero d'Avola
Nazione Italia
Regione Sicilia
Produttore Feudo Principi di Butera
Ubicazione Butera (CL)
Clima Altitudine: 300 m. s.l.m.
Vinificazione Segue una pressatura soffice, che permette di ottenere un vino bianco da uve nere, senza necessità di interventi ulteriori.
Affinamento Dopo un periodo di affinamento sui lieviti di circa 3-4 mesi, il vino base viene spumantizzato in autoclave (metodo charmat), dove sosta per altri 3 mesi, prima di essere imbottigliato.
Allergeni Contiene solfiti