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Cappellano

Barolo Chinato

Rosso liquoroso dolce aromatizzato

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Denominazione DOCG Barolo Chinato
Formato 0,75 l
Grado alcolico 17.5% in volume
Area Piemonte (Italia)
Vitigni 100% Nebbiolo
Affinamento Barolo già invecchiato
  • Vino aromatizzato: vino rosso dolce e liquoroso a base di nebbiolo con aromi aggiunti
  • Produzione artigianale: Barolo arricchito con china calissaia, erbe aromatiche, zucchero e alcol
  • Profilo aromatico: note di spezie e china, perfetto equilibrio dolce-amaro e finale persistente
  • Abbinamenti: consigliato a fine pasto, si abbina particolarmente bene al cioccolato fondente
  • Origine e alcol: da Serralunga d’Alba, Piemonte, con 17,5% di alcol, ideale per la meditazione
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il Cappellano Barolo Chinato è un complesso vino rosso aromatizzato che nasce da una solida base vinicola di Nebbiolo. Al naso regala intensi profumi di spezie, erbe aromatiche e china calissaia. Al palato svela una notevole complessità gustativa, giocando su un perfetto equilibrio tra morbidezza zuccherina e una decisa vena amaricante dalla persistenza interminabile. Valutato con 93 punti dalla critica, questo vino da meditazione esalta in modo eccellente il cioccolato fondente.

Da dove proviene

Le origini di questa etichetta risiedono a Serralunga d’Alba, nel territorio piemontese del Barolo. La ricetta nasce a fine Ottocento dall’intuizione del farmacista Giuseppe Cappellano, che la propose inizialmente come rimedio medicamentoso. Nel corso dei decenni, questa particolare preparazione si è affermata come un classico della cultura enologica locale, rappresentando la pura espressione di una profonda sapienza artigianale.

Come viene prodotto

Il processo produttivo si fonda su un Barolo già invecchiato, impiegato come struttura base. A questo vino viene aggiunto un estratto di china calissaia unito ad altre erbe aromatiche e zucchero. L’elenco esatto delle spezie utilizzate per l’infusione resta un segreto di famiglia. Questa rigorosa lavorazione bilancia la componente vinosa con le botaniche, originando un rosso liquoroso dolce dal profilo definito e dal finale persistente.

Storia e curiosità

Nato alla fine dell’Ottocento dall’intuizione del farmacista Giuseppe Cappellano, questo iconico rosso liquoroso dolce rappresenta un pilastro della tradizione piemontese. La sua produzione unisce un pregiato Barolo già invecchiato a estratti di china calissaia e a un infuso di erbe aromatiche, la cui ricetta rimane tuttora un affascinante segreto di famiglia. Questa sapienza artigianale regala una straordinaria complessità gustativa e un perfetto equilibrio di contrasti, rendendolo ideale a fine pasto e perfetto con il cioccolato fondente.

Premi

  • 93

    /100

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Spezie, erbe aromatiche e china calissaia

Colore

Colore

Rosso

Gusto

Sapore

Equilibrio di contrasti, grande complessità gustativa e persistenza interminabile; seducente, capace di sostenere l’abbinamento con cioccolato fondente.

Servire a:

14 -16 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Vini Liquorosi

Produttore
Cappellano
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1870
La storia della cantina Cappellano inizia dal mio trisnonno, il notaio Filippo Cappellano, ricco possidente con la passione per il vino, che a 48 anni fondò l’azienda, accorpando nella proprietà ben 150 giornate piemontesi (che corrispondono a circa 60 ettari) di terreno coltivabile. Alla sua morte il figlio Giovanni, enologo, proseguì nella conduzione dell’azienda, ristrutturando la cantina e realizzando due impianti alberghieri ad Alba e Serralunga, muniti dei migliori servizi per soddisfare il turismo ligure-piemontese. A Serralunga ideò la famosa "cura dell’uva", istituendo un servizio di carrozze per il collegamento con la stazione ferroviaria di Alba.

Mio nonno, Francesco Augusto Cappellano, anch’egli enologo, proseguì la strada tracciata dai suoi avi, lasciando il testimone al figlio Teobaldo, mio padre, sul finire degli anni ’60. Dopo un’infanzia trascorsa in Eritrea, Teobaldo prese il timone dell’azienda modificandola completamente: dimensioni ben più ristrette e massima attenzione alla qualità, secondo direttrici bel precise. Da un lato un'inedita attenzione al territorio, fatta di radicamento ed impegno. Le Langhe di quegli anni, ben lungi dall'attuale riconoscimento, erano terra difficile che Teobaldo si impegnò a promuovere e difendere attraverso un'attiva e instancabile partecipazione al Consorzio del Barolo e Barbaresco e come presidente dell'Enoteca Regionale del Barolo. Al contempo, la recente fama e le difficoltà economiche di chi produceva vino rendevano troppo allettanti le incursioni di un approccio industriale alla viticoltura. Teobaldo fu tra i primi ad affermare la necessità di un ripensamento della produzione, ritrovando l'armonia con le radici del lavoro contadino e assumendo la responsabilità di una tutela ambientale.

La Cantina Cappellano è ciò che è oggi grazie ai miei avi, a mio padre. Ma anche grazie agli amici produttori che mi sono stati accanto e mi hanno sostenuto quando ho perso mio papà; a mia madre che è sempre stata ed è tuttora un pilastro dell'azienda; a ciascuno dei miei collaboratori che, chi da sempre e chi di recente, credono e amano la filosofia che anima la cantina Cappellano. Ed oggi, mentre ancora con gli stessi strumenti utilizzati dal mio prozio frantumo le droghe, posso dirmi orgoglioso di avere tra le mani la sintesi di un secolo e mezzo di storia della mia famiglia.
Scopri di più

Il Cappellano Barolo Chinato offre un perfetto equilibrio di contrasti e una grande complessità gustativa dalla persistenza interminabile. Questo seducente rosso liquoroso esprime affascinanti note di spezie, erbe aromatiche e china calissaia. Risulta ideale per il fine pasto, accompagnando magistralmente l'intensità del cioccolato fondente.

Formaggi
Dolci

Nome Cappellano Barolo Chinato
Tipologia Rosso liquoroso dolce aromatizzato
Classificazione Barolo DOCG
Formato 0,75 l
Grado alcolico 17.5% in volume
Vitigni 100% Nebbiolo
Nazione Italia
Regione Piemonte
Produttore Cappellano
Storia e curiositàNato alla fine dell’Ottocento dall’intuizione del farmacista Giuseppe Cappellano, questo iconico rosso liquoroso dolce rappresenta un pilastro della tradizione piemontese. La sua produzione unisce un pregiato Barolo già invecchiato a estratti di china calissaia e a un infuso di erbe aromatiche, la cui ricetta rimane tuttora un affascinante segreto di famiglia. Questa sapienza artigianale regala una straordinaria complessità gustativa e un perfetto equilibrio di contrasti, rendendolo ideale a fine pasto e perfetto con il cioccolato fondente.
Ubicazione Serralunga d'Alba, Piemonte
Tecnica di produzione Al Barolo già invecchiato si aggiungono estratto di china calissaia miscelata con altre erbe aromatiche, zucchero e alcol; l’elenco delle spezie usate per l’aromatizzazione resta segreto.
Vinificazione Al Barolo già invecchiato si aggiungono estratto di china calissaia miscelata con altre erbe aromatiche, zucchero e alcol; l’elenco delle spezie usate per l’aromatizzazione resta segreto.
Affinamento Barolo già invecchiato
Allergeni Contiene solfiti