Descrizione
Che tipo di vino è
Al Passo del Leone Bianco è un bianco fermo dal profilo aromatico affascinante, espressione della cantina Alois Lageder. Questo blend biodinamico unisce l’eleganza di Müller Thurgau, Pinot Grigio, Moscato e Gewürztraminer, coltivati nella cornice dei Vigneti delle Dolomiti. Nel calice appare limpido, di un giallo paglierino scarico con riflessi verdolini. Il sorso, secco, succoso e minerale, è sorretto da una vibrante freschezza e da una struttura agile. Il bouquet rivela note di sambuco, intrecciate a sentori erbacei, accenti speziati e lievi richiami di cacao, chiudendo con un finale dalle sfumature di caramello per una beva equilibrata e appagante.
Da dove proviene
Le uve nascono nell’area di Magrè, in Alto Adige, dove il microclima è plasmato da una decisa influenza alpina. I vigneti, situati ad altitudini elevate, godono di condizioni che garantiscono un’ottima definizione aromatica. I suoli ghiaiosi e sabbiosi, caratterizzati da una forte componente calcarea, conferiscono al vino una tipica impronta sapida e una trama asciutta. La gestione dei filari segue i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica certificata Demeter, promuovendo la biodiversità locale attraverso l’uso di preparati naturali e il rifiuto di sostanze chimiche di sintesi, per riflettere nel calice l’essenza pura del territorio.
Come viene prodotto
La vinificazione segue un approccio essenziale, in sintonia con la visione olistica di Alois Lageder. Il mosto svolge una fermentazione spontanea in acciaio, affidata esclusivamente ai lieviti indigeni per preservare la purezza varietale. Segue un affinamento sulle fecce fini di circa quattro mesi, svolto sempre in vasche d’acciaio. Questo processo arricchisce la complessità gustativa mantenendo intatta la freschezza del sorso. Il risultato è un vino vegano di pronta beva, capace di esprimere il carattere verticale e nitido tipico della viticoltura di montagna.
Storia e curiosità
Lanciato nel 2008, l’Al Passo del Leone Bianco è stato il primo vino a ottenere la certificazione Demeter della cantina Alois Lageder, simbolo della visione biodinamica di questa storica realtà familiare fondata nel 1823. Nato da un approccio olistico e sperimentale, questo armonioso assemblaggio esprime fedelmente la ricca biodiversità dell’Alto Adige. Le uve, raccolte a piena maturazione in diverse zone della regione, danno vita a un eccellente vino biologico che riflette l’essenza del territorio alpino, incoraggiando così i partner agricoli ad abbracciare il massimo rispetto per la natura.
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
08 - 10 °C
Longevità:
03 - 05 anni
- Anno di avviamento: 1823
- Enologo: Jo Pfisterer, Paola Tenaglia, Georg Meissner
- Bottiglie prodotte: 1.200.000
| Nome | Alois Lageder Al Passo del Leone Bianco 2023 |
|---|---|
| Tipologia | Bianco biologico fermo |
| Classificazione | Vigneti delle Dolomiti IGT |
| Annata | 2023 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 12.0% in volume |
| Vitigni | Müller Thurgau, Pinot Grigio |
| Nazione | Italia |
| Regione | Trentino Alto Adige |
| Produttore | Alois Lageder |
| Storia | e curiositàLanciato nel 2008, l’Al Passo del Leone Bianco è stato il primo vino a ottenere la certificazione Demeter della cantina Alois Lageder, simbolo della visione biodinamica di questa storica realtà familiare fondata nel 1823. Nato da un approccio olistico e sperimentale, questo armonioso assemblaggio esprime fedelmente la ricca biodiversità dell’Alto Adige. Le uve, raccolte a piena maturazione in diverse zone della regione, danno vita a un eccellente vino biologico che riflette l’essenza del territorio alpino, incoraggiando così i partner agricoli ad abbracciare il massimo rispetto per la natura. |
| Ubicazione | Tor Lowengang - Magre' (BZ) |
| Clima | Influenza montana/alpina con vigneti ad alta quota |
| Composizione del terreno | Suoli ghiaiosi, sabbiosi e molto calcarei |
| Tecnica di produzione | Fermentazione spontanea in acciaio inox; affinamento sulle fecce fini in acciaio per circa quattro mesi |
| Vinificazione | Fermentazione spontanea in acciaio; affinamento sulle fecce fini in acciaio per circa 4 mesi. |
| Affinamento | sulle fecce fini in acciaio per circa quattro mesi |
| Allergeni | Contiene solfiti |

