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Lungarotti

San Giorgio 2019

Rosso fermo

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Denominazione IGT Umbria
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Area Umbria (Italia)
Vitigni 50% Cabernet Sauvignon, 40% Sangiovese, 10% Canaiolo Nero
Affinamento 12 mesi in barrique e oltre 8 anni in bottiglia
  • Annata e gradazione: 2019, 14% vol, vino rosso fermo Umbria IGT
  • Composizione varietale: 50% Cabernet Sauvignon, 40% Sangiovese, 10% Canaiolo Nero
  • Processo di vinificazione: fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce per 15-20 giorni
  • Maturazione: 12 mesi in barrique seguiti da oltre 8 anni di affinamento in bottiglia
  • Profumi e sapore: note di confettura di frutti rossi, cacao e spezie; tannini compatti, finale balsamico
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Descrizione

Che tipo di vino è

Il San Giorgio firmato Lungarotti è un vino rosso fermo dell’Umbria, nato da un accurato blend di uve Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo Nero. Al naso sviluppa un profilo intenso e ampio, dominato da note di confettura di prugna, cassis e mirtillo, arricchite da sentori di cacao e spezie dolci. Al palato si presenta con una struttura possente e molto concentrata, sostenuta da tannini fitti e avvolgenti. La chiusura si distingue per persistenza, lasciando un finale gradevolmente fresco con sfumature balsamiche e mentolate.

Da dove proviene

Questo rosso umbro ha origine nei vigneti di Torgiano, in provincia di Perugia. Il Cabernet Sauvignon cresce in suoli di medio impasto ricchi di scheletro, con una componente calcarea su sottosuolo tufaceo. Le viti di Sangiovese si trovano nella parte inferiore della collina, dove il terreno alterna strati argillosi a frange sabbiose. Questa eterogeneità geologica contribuisce a definire l’eccellente materia prima. La gestione agronomica prevede l’allevamento a doppio cordone speronato, garantendo una densità di impianto di 4.000-5.000 ceppi per ettaro.

Come viene prodotto

La raccolta si svolge tra la seconda metà di settembre e l’inizio di ottobre, mantenendo rese mirate per preservare l’espressione del frutto. Il processo in cantina inizia con la fermentazione in acciaio, accompagnata da una prolungata macerazione sulle bucce. Il vino affronta poi un affinamento di dodici mesi all’interno di botti, per proseguire con un ulteriore lungo periodo di riposo. Queste rigorose scelte tecniche donano al sorso profonda succosità, grande armonia e un colore rubino profondo con intense venature violacee.

Storia e curiosità

Nato nel 1977 dall’intuizione di Giorgio Lungarotti, il primo superumbrian unisce Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo Nero. L’etichetta rende omaggio a Raffaello e ai tradizionali falò propiziatori accesi a Torgiano ogni 23 aprile con gli scarti della potatura. Grazie a un paziente affinamento, il vino rivela una struttura possente dominata da note di confettura di frutti rossi e spezie dolci. Tannini caldi e un finale fresco e balsamico coronano una ricerca enologica iniziata nel 1962, celebrando la tradizione umbra.

Premi

  • 2019

    4

    Guida della Fondazione Italiana Sommelier (FIS). Da oltre 10 anni, questa guida dei vini è una delle più prestigiose d'italia.

  • 2019

    92

    /100

    James Suckling è un influente giornalista americano critico di vino che ha lavorato per 30 anni su Wine Spectator. Nel 2010 ha abbandonato la rivista per iniziare il proprio sito web e guida (JamesSuckling.com). E' specializzato nei vini italiani e di Bordeaux.

  • 2019

    94

    /100

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    94

    /100

    La prestigiosa guida internazionale sui vini del famoso Robert Parker, il più esperto e affidabile degustatore al mondo.

  • 2019

    3

    Una delle più prestigiose guide vini d'Italia.

  • 2019

    4

    Guida della Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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Note di degustazione

Profumo

Profumo

Intenso, complesso e ampio, con note di confettura rossa e spezie dolci; nel finale un gradevole tocco balsamico su sottofondo mentolato.

Colore

Colore

Rosso rubino profondo con intense sfumature violacee

Gusto

Sapore

Struttura possente e molto concentrata, armonico e succoso, con pronunciata nota di frutto rosso; tannini fitti e caldi; finale molto lungo, gradevolmente fresco con tocco balsamico e mentolato.

Servire a:

16 - 18 °C

Longevità:

10 - 15 anni

Tempo di decantazione:

1 ora

Vini Rossi Corposi e Molto Maturi

Produttore
Lungarotti
Da questa cantina
  • Anno di avviamento: 1962
  • Enologo: Vincenzo Pepe (consulenti Christophe Ollivier e Lorenzo Landi)
  • Bottiglie prodotte: 2.500.000
  • Ettari: 250
Fondata negli anni 60 da Giorgio Lungarotti, l'azienda ha dato vita a una dimensione nuova e trainante per Torgiano e per l'Umbria intera. Vino come elemento forte di un sistema di promozione integrata che garantisce un insieme produttivo e turistico di straordinaria qualità. Scopri di più

Il San Giorgio Umbria IGT fonde Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo Nero in un sorso dalla struttura possente. Servito a 16-18 °C dopo un’ora di decantazione, questo iconico "superumbrian" esalta con eleganza carni rosse arrosto, selvaggina e saporiti formaggi stagionati, avvolgendo il palato con tannini caldi e un lungo finale fresco e balsamico.

Carne
Selvaggina
Formaggi
Formaggio stagionato
Manzo

Nome Lungarotti San Giorgio 2019
Tipologia Rosso fermo
Classificazione Umbria IGT
Annata 2019
Formato 0,75 l
Grado alcolico 14.0% in volume
Vitigni 50% Cabernet Sauvignon, 40% Sangiovese, 10% Canaiolo Nero
Nazione Italia
Regione Umbria
Produttore Lungarotti
Storia e curiositàNato nel 1977 dall’intuizione di Giorgio Lungarotti, il primo superumbrian unisce Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Canaiolo Nero. L’etichetta rende omaggio a Raffaello e ai tradizionali falò propiziatori accesi a Torgiano ogni 23 aprile con gli scarti della potatura. Grazie a un paziente affinamento, il vino rivela una struttura possente dominata da note di confettura di frutti rossi e spezie dolci. Tannini caldi e un finale fresco e balsamico coronano una ricerca enologica iniziata nel 1962, celebrando la tradizione umbra.
Ubicazione Torgiano (Perugia)
Composizione del terreno Cabernet: suolo con buona presenza di scheletro su medio impasto, tendenzialmente calcareo su sottosuolo tufaceo; Sangiovese (vigneto Monticchiolo): strati argillosi alternati a frange sabbiose nella parte più bassa della collina
Sistema di allevamento Doppio cordone speronato
N. piante per ettaro 4.000-5.000 ceppi/ha
Resa per ettaro 45 q/ha per il Cabernet Sauvignon; 60 q/ha per il Sangiovese
Vendemmia Seconda metà di settembre - inizio ottobre
Periodo di fermentazione 15-20 giorni
Tecnica di produzione Fermentato in acciaio con macerazione sulle bucce; affinamento in barrique e in bottiglia
Vinificazione Fermentato in acciaio con macerazione sulle bucce per 15-20 giorni; affinamento 12 mesi in barrique e oltre 8 anni in bottiglia.
Affinamento 12 mesi in barrique e oltre 8 anni in bottiglia
Acidità totale 5.0
Zuccheri residui 0.4
Allergeni Contiene solfiti