Descrizione
Che tipo di vino è
Giacomo Borgogno Barolo Riserva è un vino rosso fermo che esprime l’eleganza e la struttura del vitigno Nebbiolo. Il profilo olfattivo si apre con affascinanti note marine, goudron, fava di cacao e legno di cipresso, che si fondono a sentori di petali di rosa e accenti balsamici. Al palato offre una trama elegante e vellutata, sostenuta da tannini rotondi e setosi che guidano verso un finale persistente. Questa solida architettura gustativa esalta al meglio carni rosse e selvaggina, formaggi stagionati e piatti a base di maiale, raggiungendo la massima espressività dopo un’ora di decantazione.
Da dove proviene
Questo vino nasce in Piemonte, nel cuore del Barolo, all’interno dell’omonimo comune. Le uve provengono da appezzamenti storici come Cannubi, Fossati e Liste, situati in un’area caratterizzata da suoli calcarei e argillosi che donano forza al raccolto. L’esposizione a sud e sud-est mitiga l’effetto delle nebbie e delle gelate frequenti, garantendo una maturazione ottimale. I vigneti sono gestiti attraverso il sistema di allevamento a Guyot ad archetto, assecondando le esigenze fisiologiche della pianta per preservarne il delicato equilibrio produttivo.
Come viene prodotto
La cantina Borgogno vinifica le uve seguendo procedure rigorose e impiegando strumenti storici. Il processo inizia con una fermentazione a temperatura controllata di circa due settimane, con temperature comprese tra i ventidue e i trenta gradi, accompagnata da follature e rimontaggi manuali. Segue una macerazione a cappello sommerso di trenta giorni, essenziale per estrarre lentamente le componenti nobili del mosto. L’evoluzione strutturale si compie attraverso un lungo affinamento di sei anni in grandi botti di rovere di Slavonia, completato da un ulteriore riposo di dodici mesi per raggiungere la massima armonia gustativa.
Storia e curiosità
Emblema del prestigio enologico italiano, questo rosso è celebre come il "Vino dei Re", scelto da Cavour per brindare all’Unità d’Italia nel 1861. La cantina Giacomo Borgogno ne preserva il fascino storico attraverso rigorose procedure tradizionali, esaltate dalla complessa macerazione a tappo sommerso. Il maestoso affinamento di 6 anni in grandi botti di rovere di Slavonia dona al sorso un’ineguagliabile eleganza vellutata. Questa dedizione artigianale rende il Barolo DOCG Riserva un capolavoro assoluto, pluripremiato dalla critica internazionale.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1761
- Enologo: Simone Borsari
- Bottiglie prodotte: 250.000
- Ettari: 40
Vanta alcuni primati unici: nel 1861 il Barolo Borgogno sigilla il patto della nascita dell’Unità d’Italia, e nel 1908 viene servito allo Zar di tutte le Russie in visita a Racconigi.
La svolta avviene nel 1920, quando Cesare Borgogno inizia ad esportare all’estero, ma la sua intuizione più grande viene quando decide di "dimenticarsi" metà di produzione di Barolo Riserva, vendendola dopo 20 anni, comprendendo la grande versatilità e la potenza del Nebbiolo.
Quello di Borgogno è un elogio alla lentezza: scelgono di avere il tempo di comprendere le cose e farle nel modo giusto.
La cura e l’attenzione in vigna è fondamentale, usando prodotti di origine organica, che hanno portato nel 2019 ad avere la prima vendemmia Biologica Certificata, così come la loro vinificazione segue ancora le regole della produzione tradizionale.
La scelta di mantenere 8 dei 39 ettari posseduti coltivata a bosco è per sostenere la biodiversità della fauna di Langa, per fare sì che non venga inghiottita dalla coltivazione massiva di viti.
Da Borgogno si percepiscono la storia, la tradizione e le radici che si fondono con l’innovazione del tempo che cambia.
Scopri di più
| Nome | Giacomo Borgogno Barolo Riserva 2018 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Barolo DOCG |
| Annata | 2018 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Nebbiolo |
| Nazione | Italia |
| Regione | Piemonte |
| Produttore | Giacomo Borgogno e Figli |
| Storia | e curiositàEmblema del prestigio enologico italiano, questo rosso è celebre come il "Vino dei Re", scelto da Cavour per brindare all’Unità d’Italia nel 1861. La cantina Giacomo Borgogno ne preserva il fascino storico attraverso rigorose procedure tradizionali, esaltate dalla complessa macerazione a tappo sommerso. Il maestoso affinamento di 6 anni in grandi botti di rovere di Slavonia dona al sorso un’ineguagliabile eleganza vellutata. Questa dedizione artigianale rende il Barolo DOCG Riserva un capolavoro assoluto, pluripremiato dalla critica internazionale. |
| Ubicazione | Comune di Barolo (Cuneo), Piemonte, Italia |
| Composizione del terreno | Calcareo e argilloso |
| Sistema di allevamento | Variante ad archetto del sistema Guyot |
| N. piante per ettaro | 4000 piante/ha |
| Vendemmia | 29 settembre - 7 ottobre |
| Temperatura di fermentazione | Inizialmente 22–25 °C, a fine fermentazione 29–30 °C. |
| Periodo di fermentazione | Circa 2 settimane |
| Tecnica di produzione | Procedure tradizionali con strumenti antichi; fermentazione lunga a temperatura controllata con follatura e rimontaggio manuali; macerazione a tappo sommerso; affinamento lento in grandi botti di rovere di Slavonia |
| Vinificazione | Fermentazione per circa 2 settimane a temperatura controllata (inizialmente 22–25 °C, a fine fermentazione 29–30 °C) e successiva macerazione a tappo sommerso per 30 giorni; follatura e rimontaggio manuali; affinamento lento in grandi botti di rovere di Slavonia per 6 anni, con ulteriore affinamento in bottiglia per 12 mesi. |
| Affinamento | 6 anni in botti di rovere di Slavonia, con un ulteriore affinamento in bottiglia per 12 mesi |
| Produzione annata | 250000 bottiglie |
| Allergeni | Contiene solfiti |

