Descrizione
Che tipo di vino è
Cocciapazza di Torre dei Beati è un vino rosso biologico ottenuto da uve Montepulciano. Espressione autentica del Montepulciano d’Abruzzo Riserva, rivela un profilo strutturato e voluminoso dal colore rubino denso. Al palato, la morbidezza dei tannini ben definiti ed evoluti bilancia una piacevole spinta acida. Il bouquet offre sentori di frutta rossa matura, note di pepe nero e liquirizia, oltre a eleganti sfumature balsamiche, di cioccolato e tabacco.
Da dove proviene
Questo vino nasce a Loreto Aprutino, da viti coltivate su colline argilloso-calcaree a circa 250-300 metri di altitudine. Il microclima, mitigato dalle brezze marine e dalle correnti montane, assicura la perfetta maturazione delle uve, garantendo equilibrio tra concentrazione e acidità. L’allevamento segue la tradizionale pergola abruzzese e la spalliera ad alta densità. L’identità di Torre dei Beati è legata al territorio locale, con un nome ispirato a un affresco del Quattrocento conservato nella vicina chiesa di Santa Maria in Piano.
Come viene prodotto
Il processo produttivo si fonda su rigorose pratiche agricole biologiche. La vendemmia manuale prevede raccolte scalari per selezionare solo i grappoli perfettamente sani e maturi. La fermentazione e la vinificazione si svolgono in serbatoi di acciaio inox, tecnica essenziale per preservare la naturale fragranza del frutto. Il vino riposa poi per venti mesi in botti di rovere francese, acquisendo la sua peculiare complessità aromatica e garantendo un’eccellente longevità, ideale per accompagnare arrosti di agnello e formaggi stagionati.
Storia e curiosità
Il Torre dei Beati Cocciapazza nasce a Loreto Aprutino da viti coltivate su splendide colline argilloso-calcaree. Questo vino rende omaggio all’antico nome del vigneto, offrendo una pura e vibrante espressione del territorio abruzzese. La cantina, a conduzione familiare, deve il suo nome a un magnifico affresco del Quattrocento situato nella vicina chiesa di Santa Maria in Piano. Grazie a una scrupolosa vendemmia manuale selettiva e a rigorosi metodi biologici, l’annata ha ottenuto 94 punti da Vinous.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
18 - 20 °C
Longevità:
10 - 15 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 1999
- Enologo: Fausto Albanesi
- Bottiglie prodotte: 100.000
- Ettari: 21
La nostra azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidiamo di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertiamo subito il vigneto al metodo biologico, ed é del 2000 la nostra prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione. Contemporaneamente la nostra gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano.
Coltiviamo 21 ettari a Loreto Aprutino, tra i 250 e i 300 metri sul livello del mare, a 25 chilometri dall’Adriatico, sui primi contrafforti collinari, di natura argilloso-calcarea, che chiudono la valle del torrente Tavo innalzandosi verso i 3000 metri del Gran Sasso d’Italia, la cima più alta degli Appennini. La particolare posizione fa sì che la vigna risenta costantemente durante il giorno dell’aria temperata proveniente dal mare, e la notte, soprattutto nell’ultimo mese di maturazione, del freddo che scende dalla montagna, già a settembre imbiancata di neve.
La pergola abruzzese rappresenta il tipo di impianto dei vigneti più vecchi, mentre a spalliera ad alta densità vengono realizzati gli impianti più recenti. Le pratiche agronomiche variano in funzione del tipo di impianto, delle caratteristiche del vitigno, e della singola particella di terreno, avendo sempre come obiettivo la ricerca di un naturale equilibrio vegeto-produttivo orientato all’ottenimento di quantità limitate.
La vendemmia avviene esclusivamente con passate successive di raccolta scalare, selezionando ogni volta su ogni pianta solo i grappoli perfettamente sani e maturi, e lasciando gli altri a guadagnare una maggiore concentrazione fino alla raccolta successiva. La coltivazione avviene con metodi biologici, certificati secondo le leggi europee.
Torre dei Beati Montepulciano d'Abruzzo Mazzamurello 2017 è stato premiato da AIS con il Tast e Vin e rientra nei 22 migliori vini regionali d’Italia. Scopri di più
| Nome | Torre dei Beati Montepulciano Abruzzo Riserva Cocciapazza 2021 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso biologico fermo |
| Classificazione | Montepulciano d’Abruzzo DOC |
| Annata | 2021 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 14.5% in volume |
| Vitigni | 100% Montepulciano |
| Nazione | Italia |
| Regione | Abruzzo |
| Produttore | Torre dei Beati |
| Storia | e curiositàIl Torre dei Beati Cocciapazza nasce a Loreto Aprutino da viti coltivate su splendide colline argilloso-calcaree. Questo vino rende omaggio all’antico nome del vigneto, offrendo una pura e vibrante espressione del territorio abruzzese. La cantina, a conduzione familiare, deve il suo nome a un magnifico affresco del Quattrocento situato nella vicina chiesa di Santa Maria in Piano. Grazie a una scrupolosa vendemmia manuale selettiva e a rigorosi metodi biologici, l’annata ha ottenuto 94 punti da Vinous. |
| Ubicazione | Loreto Aprutino, Abruzzo, Italia |
| Composizione del terreno | Argilloso-calcareo |
| Sistema di allevamento | Pergola abruzzese e spalliera ad alta densità |
| Resa per ettaro | 50 hl/ha |
| Tecnica di produzione | Fermentazione e vinificazione in acciaio inox; affinamento per 20 mesi in barrique di rovere francese; vendemmia manuale selettiva |
| Vinificazione | Fermentazione e vinificazione in acciaio inox; affinamento per 20 mesi in barrique di rovere francese. |
| Affinamento | 20 mesi in barrique di rovere francese |
| Allergeni | Contiene solfiti |

