Descrizione
Che tipo di vino è
Il Villarode di Cesarini Sartori è un rosso fermo che esalta tutta l’intensità del Sagrantino. Alla vista si presenta di un colore rubino impenetrabile, rivelando un profilo olfattivo in cui la confettura di mora si intreccia a sfumature vegetali, pepe nero e tabacco da pipa. Al palato offre una struttura robusta e una freschezza notevole, sostenute da tannini decisi che ne garantiscono la longevità. Questa profonda ampiezza gustativa regala una persistenza indimenticabile, rendendolo il compagno ideale per piatti elaborati, carni rosse e formaggi stagionati.
Da dove proviene
Questo vino nasce nel territorio del Montefalco Sagrantino, un’area dell’Umbria vocata a produzioni di grande intensità. Le vigne affondano le radici in suoli argillosi e sabbiosi di matrice lacustre, una composizione che favorisce lo sviluppo di uve concentrate e ricche di estratti. La cantina Cesarini Sartori adotta il sistema di allevamento a cordone speronato per mantenere rese contenute e massimizzare l’espressione aromatica. I filari riflettono la dedizione nel valorizzare l’autenticità del terroir umbro, garantendo vini dal colore profondo e dalla spiccata vigoria.
Come viene prodotto
La vendemmia avviene manualmente verso la fine di ottobre, seguita da una rigorosa selezione dei grappoli. La vinificazione inizia con una criomacerazione prefermentativa, tecnica studiata per estrarre con dolcezza le componenti polifenoliche. Successivamente, il mosto fermenta in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, con frequenti rimontaggi per definirne l’intensità. Dopo la svinatura, il vino svolge la fermentazione malolattica in legno. Il processo si completa con un lungo affinamento di cinque anni suddiviso tra acciaio, botti di rovere e un prolungato riposo finale.
Storia e curiosità
Il Villarode Montefalco Sagrantino DOCG incarna la vocazione della famiglia Cesarini Sartori, dedita dal 2002 alla viticoltura in terra umbra. Questa pregiata annata 2016, premiata con 92 punti da James Suckling e con le 4 Viti AIS, si distingue per il lento affinamento di cinque anni tra acciaio, legno e bottiglia. Tale meticolosa cura artigianale plasma un vino rosso dalla straordinaria complessità aromatica, capace di avvolgere il palato con una morbida persistenza e di trasformare la degustazione in una vivida celebrazione della tradizione enologica locale.
Premi
Note di degustazione
Profumo
Colore
Sapore
Servire a:
16 - 18 °C
Longevità:
05 - 10 anni
Tempo di decantazione:
1 ora
- Anno di avviamento: 2002
- Enologo: Staff aziendale
- Bottiglie prodotte: 300.000
- Ettari: 30
Grazie all’esperienza maturata nel settore dell’energia progettano una delle cantine più tecnologicamente avanzate d’Europa e decidono di insediarla a Bastardo, paese natio di nostro padre.
La scelta non è casuale: già nel 1312 il catasto urbano certifica la vocazione vitivinicola millenaria del territorio, lungo il "tracciato" (Signæ) della Antica Flaminia, dove – si narra – visse un oste che serviva un vino "dolce e profumato" alle genti che viaggiavano tra Roma e il nord Europa.
La cantina è circondata 30 ettari di vigneto – coltivati a Sagrantino, Sangiovese, Merlot e Cabernet – e da numerosi castelli medievali ancora integri ed abitati che disegnano uno scenario paesaggistico unico.
Se dovessimo raccontare Signæ con sole tre parole sceglieremmo tecnologia, genialità e sostenibilità. Scopri di più
| Nome | Cesarini Sartori Sagrantino di Montefalco Villarode 2016 |
|---|---|
| Tipologia | Rosso fermo |
| Classificazione | Montefalco Sagrantino DOCG |
| Annata | 2016 |
| Formato | 0,75 l |
| Grado alcolico | 15.0% in volume |
| Vitigni | 100% Sagrantino |
| Nazione | Italia |
| Regione | Umbria |
| Produttore | Cesarini Sartori |
| Storia | e curiositàIl Villarode Montefalco Sagrantino DOCG incarna la vocazione della famiglia Cesarini Sartori, dedita dal 2002 alla viticoltura in terra umbra. Questa pregiata annata 2016, premiata con 92 punti da James Suckling e con le 4 Viti AIS, si distingue per il lento affinamento di cinque anni tra acciaio, legno e bottiglia. Tale meticolosa cura artigianale plasma un vino rosso dalla straordinaria complessità aromatica, capace di avvolgere il palato con una morbida persistenza e di trasformare la degustazione in una vivida celebrazione della tradizione enologica locale. |
| Ubicazione | Montefalco, Umbria, Italia |
| Composizione del terreno | Argilloso, sabbioso, lacustre |
| Sistema di allevamento | Cordone speronato |
| Resa per ettaro | 80 quintali per ettaro |
| Vendemmia | Seconda e terza decade di ottobre |
| Tecnica di produzione | Crio-macerazione pre-fermentativa; fermentazione a temperatura controllata in acciaio; fermentazione malolattica in barrique; affinamento in acciaio, botti di rovere e in bottiglia. |
| Vinificazione | Crio-macerazione pre-fermentativa per estrarre tannini dolci; fermentazione a temperatura controllata con rimontaggi frequenti nei primi giorni; dopo la svinatura decantazione in tini di acciaio per alcuni giorni, quindi trasferimento in barrique per la fermentazione malolattica; invecchiamento in botte grande e lungo affinamento in bottiglia. |
| Affinamento | In acciaio, legno e vetro per 5 anni. |
| Allergeni | Contiene solfiti |

